Simeri Crichi alle prese con la Fase 2: il commento di commercianti e cittadini

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Possiamo ben dire che, nonostante l’avvio ufficiale della Fase 2 localizzato nel 4 maggio 2020, quello effettivo si sia realizzato lo scorso lunedì 18 con la riapertura della maggior parte delle attività commerciali, con l’abolizione delle note autocertificazioni ed il conseguente libero spostamento dei cittadini nei confini regionali. La fase della “convivenza con il virus” è dunque iniziata e nonostante le molteplici trasgressioni dal nord al sud Italia, restano ferree le disposizioni anti-contagio con distanziamento sociale, mascherine e guanti oramai all’ordine del giorno. Molteplici le difficoltà, soprattutto nei piccoli centri abitati come Simeri Crichi, dove anziani e giovani sembrano comunque aver recepito in modo esemplare quali siano le corrette norme di comportamento da attuare. Piena soddisfazione anche dei commercianti locali per quanto attiene il rapporto con i clienti che, a detta di molti, starebbero rispettando ogni disposizione con educazione e senso civico.

In molti a lamentare come, con la Fase 2 e la conseguente concessione per gli spostamenti anche fuori dal proprio comune, molti cittadini abbiano “abbandonato” il piccolo commerciante di fiducia per recarsi nei soliti grandi centri commerciali per acquisti, forse, più vantaggiosi. Tanti altri hanno invece puntato il dito più in alto, all’Esecutivo nazionale, riconducendo ad esso molti errori nella gestione dell’emergenza e nell’aiuto a commercianti, imprese e cittadini.

Per le strade, intanto, anche chi ha superato abbondantemente gli 80 anni, sembra avere qualche problema nell’indossare la mascherina. A tanti dà fastidio, molti respirano a fatica ed altri non la sopportano proprio, ma la si indossa ugualmente per preservare la propria salute e quella di chi ci circonda.

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Pubblicato da Redazione

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