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Prosegue lo sciame sismico: 28 scosse minori dopo la prima. Norme di comportamento

Prosegue lo sciame sismico con epicentro delle scosse sempre nel territorio comunale di Albi. Dalla notte del 17 gennaio scorso, quando alle 00.37 una scossa di magnitudo 4.0 spaventò la popolazione dell’intera regione, quelle che sarebbero da classificare come “scosse di assestamento” si alternano nei giorni con un’intensità nettamente inferiore alla prima arrivando a toccare le 28 scosse in sei giorni (fonte dati: INGV). Si oscilla dal primo grado fino ad arrivare a 2.8 (registrata questa mattina alle ore 6.42), scosse che dovrebbero essere classificate pressoché nella normalità vista l’alta sismicità della Calabria, ma che vengono avvertite con sgomento per via dell’ipocentro localizzato a pochi chilometri dalla superficie (ad esempio la scossa di grado 2.5 di ieri sera che è stata avvertita da una grande fetta della popolazione perché a soli 4 km di profondità).

Per grande fortuna non si registrano danni ad edifici o persone ma, per quanto da parte degli esperti vi sia un invito costante a non creare allarmismo per via dell’imprevedibilità di tali eventi calamitosi, c’è molta apprensione dai cittadini. L’amministrazione comunale di Albi ha intanto divulgato, per mezzo social, un’immagine raffigurante le principali norme di comportamento da adottare in caso di nuovi episodi. Anche la nostra redazione intende dunque mettere al corrente i nostri lettori dalle dritte emanate dalle Protezione Civile.

Cosa fare prima del terremoto?

CON IL PARERE DI UN TECNICO
• A volte basta rinforzare i muri portanti o migliorare i collegamenti fra pareti e solai: per fare la scelta giusta, fatti consigliare da un tecnico di fiducia.

CIÒ CHE PUOI FARE DA SOLO
• Allontana mobili pesanti da letti o divani.
• Fissa alle pareti scaffali, librerie e altri mobili alti; appendi quadri e specchi con ganci chiusi, che impediscano loro di staccarsi dalla parete.
• Metti gli oggetti pesanti sui ripiani bassi delle scaffalature; su quelli alti, puoi fissare gli oggetti con del nastro biadesivo.
• In cucina, utilizza un fermo per l’apertura degli sportelli dei mobili dove sono contenuti piatti e bicchieri, in modo che non si aprano durante la scossa.
• Impara dove sono e come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e l’interruttore generale della luce.
• Individua i punti sicuri dell’abitazione, dove ripararti in caso di terremoto: i vani delle porte, gli angoli delle pareti, sotto il tavolo o il letto.
• Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, e assicurati che ognuno sappia dove sono.
• Informati se esiste e cosa prevede il Piano di protezione civile del tuo Comune: se non c’è, pretendi che sia predisposto, così da sapere come comportarti in caso di emergenza.
• Elimina tutte le situazioni che, in caso di terremoto, possono rappresentare un pericolo per te o i tuoi familiari.

Se arriva il terremoto?

DURANTE IL TERREMOTO
• Se sei in un luogo chiuso, mettiti sotto una trave, nel vano di una porta o vicino a una parete portante.
• Stai attento alle cose che cadendo potrebbero colpirti (intonaco, controsoffitti, vetri, mobili, oggetti ecc.).
• Fai attenzione all’uso delle scale: spesso sono poco resistenti e possono danneggiarsi.
• Meglio evitare l’ascensore: si può bloccare.
• Fai attenzione alle altre possibili conseguenze del terremoto: crollo di ponti, frane, perdite di gas ecc.
• Se sei all’aperto, allontanati da edifici, alberi, lampioni, linee elettriche: potresti essere colpito da vasi, tegole e altri materiali che cadono.

DOPO IL TERREMOTO
Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi. Esci con prudenza, indossando le scarpe: in strada potresti ferirti con vetri rotti. Se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi un posto elevato. Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di protezione civile del tuo Comune. Limita, per quanto possibile, l’uso del telefono. Limita l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso.

Pubblicato da Redazione

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